
Sommario
Principi giurisprudenziali sulla valutazione delle offerte
Il Consiglio di Stato, Sez. V, con sentenza n. 211 del 5 gennaio 2023, ha ribadito alcuni principi in materia di valutazione delle offerte nell’ambito di procedure ad evidenza pubblica.
Discrezionalità dell’amministrazione appaltante
La giurisprudenza consolidata (ex multis, Cons. Stato, sez. V, 26 marzo 2020, n. 2094; Cons. Stato, sez. V, 10 novembre 2021, n. 7498) riconosce un’ampia discrezionalità all’amministrazione appaltante nella scelta dei criteri di valutazione delle offerte in una procedura di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Questa discrezionalità è finalizzata a perseguire al meglio l’interesse pubblico. Tuttavia, tale scelta è sindacabile in sede di giurisdizione di legittimità solo se macroscopicamente illogica, irragionevole ed irrazionale. Inoltre, i criteri devono essere trasparenti e intellegibili.
Criterio on/off e art. 95, comma 10-bis, D.L.vo 50/2016
Il Consiglio di Stato ha chiarito che non è di per sé ravvisabile un diretto contrasto con l’art. 95, comma 10-bis, D.L.vo 18 aprile 2016, n. 50 nel caso in cui l’amministrazione opti per una modalità di attribuzione del punteggio di tipo “on/off”.
Caratteristiche del criterio on/off
Il criterio on/off prevede l’attribuzione del punteggio nel caso di ricorrenza di un elemento ritenuto rilevante dalla stazione appaltante. Sebbene questo metodo ridimensioni in parte il margine di apprezzamento del merito tecnico dell’offerta, non lo esclude completamente. Piuttosto, anticipa la valutazione dei requisiti tecnici, comportando successivamente un controllo finalizzato a comprovarne il possesso.
Esclusione della violazione dell’art. 95, comma 10-bis
La violazione dell’art. 95, comma 10-bis deve essere esclusa quando i criteri on/off non assorbono gran parte del complessivo punteggio tecnico. Inoltre, è necessario che i restanti criteri di valutazione siano tabellari, attengano ad elementi qualitativi dell’offerta e garantiscano la graduazione dei punteggi in range ragionevolmente ampi, assicurando un effettivo confronto concorrenziale sugli elementi qualitativi del servizio.
Principio confermato
Il Consiglio di Stato ha confermato che va esclusa la violazione dell’art. 95, comma 10-bis in un appalto di servizi quando i criteri di valutazione dell’offerta tecnica definiti dalla lex specialis sono in parte del tipo on/off e in parte comportano l’assegnazione di punteggi gradualmente crescenti. Questi criteri devono considerare elementi qualitativi dell’offerta diversi dai requisiti minimi di partecipazione e caratterizzare le modalità di svolgimento del servizio.
Valutazione ex post delle offerte tecniche
Infine, il Consiglio di Stato ha rilevato che il fatto che, all’esito della valutazione delle offerte tecniche, si sia registrato un identico punteggio assegnato ai singoli offerenti in relazione al merito tecnico non rende di per sé illegittima la metodologia di attribuzione del punteggio definita nella documentazione di gara. Questo perché un punteggio identico per più offerenti può verificarsi anche in presenza di criteri con punteggio graduabile e non può essere considerato un vizio di legittimità del criterio valutativo scelto dall’amministrazione.
Andrea de Bonis
Avvocato amministrativista, patrocinante in Cassazione e Giurisdizioni Superiori. Laureato con Masters alla Lumsa, esperto in appalti e contratti pubblici. Partner di 24 Avvocati e relatore universitario, pubblico articoli specialistici con un linguaggio chiaro e accessibile, rendendo il diritto comprensibile a tutti.
